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Come riscaldare un bagno

Quando decidiamo di riscaldare il bagno senza ricorrere a termosifoni e condizionatori, possiamo utilizzare diverse soluzioni. Ad esempio possiamo procurarci delle lampade di calore. Si tratta di lampade a incandescenza il cui scopo principale è quello di fornire una fonte di calore focalizzata, sebbene forniscano anche luce.

Esse vengono utilizzate in luoghi come docce e bagni, in quanto di norma sono i punti più freddi della casa, in particolare in inverno. Questi strumenti forniscono un calore in grado di irradiarsi in tutta la stanza, e sono ragionevolmente economici se usati giusto il momento di riscaldare la stanza.

L’uso del riscaldatore per il bagno

Il bagno è infatti molto diverso rispetto ad altre stanze della casa in quanto abbiamo esigenze diverse per tenerlo caldo. Di solito si tratta di un ambiente umido dove tendiamo a spogliarsi. Non solo, è il primo posto in cui ci rechiamo quando ci alziamo la mattina, ed è più piccolo degli altri spazi della casa. Per cui riscaldarlo chiede altri elementi rispetto al resto della casa.

In quanto tale, in tanti decidono di acquistare un riscaldatore per il bagno per evitare il consumo dovuto dal riscaldamento centralizzato presente nel resto della casa. La scelta di diversi riscaldatori del bagno può essere varia, anzi si potrebbe consultare il sito https://www.esconti.it/caldobagno.

Riscaldamento a pavimento

Una prima soluzione per avere sempre il bagno caldo è quella di usare un riscaldamento a pavimento. Si tratta di una tipologia di riscaldamento particolare e anche un po’ lussuosa per il bagno. Non ha rivali infatti, il fatto che, uscendo dal bagno o dalla doccia in inverno si poggiano i piedi su un pavimento magnificamente riscaldato. Esistono due tipi di riscaldamento a pavimento; il sistema a secco, che utilizza una serie di cavi elettrici per riscaldare il pavimento sopra, o il sistema a umido, che utilizza tubi dell’acqua calda per riscaldare la superficie.

Oltre a sradicare il freddo dai pavimenti del bagno il riscaldamento in questione riscalda anche delicatamente la stanza come un qualunque altro propagatore di calore. Il riscaldamento a pavimento è una soluzione semplificata, che si appresta ad essere una scelta eccellente per gli spazi più piccoli e per i design dall’estetica minimalista.

Tuttavia, vale la pena tenere presente che il riscaldamento a pavimento richiede un’installazione professionale e ha un suo costo. Una volta installato, tuttavia, il riscaldamento a pavimento fa risparmiare alla grande, consumando all’incirca la stessa quantità di energia utilizzata da tre lampadine da 100 W.

Riscaldare il bagno con lampade ad incandescenza

Una seconda modalità di riscaldamento, come alternativa al caldobagno, è quella di installare una lampada termica nel bagno, assicurandoci però che la lampadina sia impermeabilizzata con un grado di protezione IP67 .

Il consiglio è quello di non  posizionare la lampada di calore in prossimità di accessori ed elementi come asciugamani o vestiti, in quanto potrebbero bruciarsi. Le lampade di calore sono più comunemente montate sul soffitto per ottimizzarne l’uso, normalmente appena sopra lo spazio in cui si esce dalla doccia per asciugarsi.

Pare inoltre anche che le lampade di calore abbiano benefici terapeutici, e che aiutino a dare sollievo a dolori muscolari e altri fastidi. Mentre vivere nel tepore di una lampada di calore può essere rilassante, è importante comunque non sostare troppo vicino ad esse, né starci per troppo tempo, in quanto la pelle può ustionarsi per la sovraesposizione al calore intenso.

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