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E dopo Breaking Bad?

breaking badContinua a crescere a dismisura, il successo delle serie televisive d’oltreoceano.
Merito di un’evoluzione qualitativa che in breve tempo è andata affinandosi, e a trasformare un prodotto considerato di serie B, a prodotto di altissima qualità, almeno quanto il cinema.

Il mutamento è facilmente intuibile. Trame intricatissime e coinvolgenti. Cast di altissimo livello. Regia e sceneggiatura che non hanno nulla da invidiare ai grandi Lynch, Tarantino o fratelli Coen.
Lo dimostra anche il fatto che tra i numerosi volti noti, nelle ultime serie di successo, abbiamo visto attori del calibro di Kevin Spacey, Steve Buscemi e Matthew  Mcconaughey. Tanto per citarne alcuni.
La prima serie ad aver avuto un grandissimo seguito di pubblico, e un grande successo in termini di ascolti, è stato senza dubbio Lost. Ma sono  lontani i tempi in cui il successo stratosferico di Lost sembrava essere inarrivabile.
Molti dei suoi fan, infatti, si sono dovuti ricredere, quando si sono accorti che nel frattempo, un altro piccolo capolavoro stava per compiersi, con un finale degno di essere chiamato tale, e che, a differenza di Lost,  non ha ricevuto quasi nessuna recensione negativa: stiamo parlando di Breaking Bad;  vincitore di non si sa quanti premi e mietitore di un successo planetario senza precedenti.
Il protagonista è Walter White.
Un uomo qualunque di una cittadina del New Mexico, con una lavoro noioso, una moglie logorroica, un cognato poliziotto e una vita troppo normale.
Il ritratto, è quello di un uomo che nella vita ha avuto troppi rimpianti. Di quelli che considera il rischio, qualcosa da evitare a tutti i costi, e che, caso mai, preferisce vivere nella tranquillità della placida e monotona mediocrità. Sarà solo in seguito a un evento, che non stiamo qui a dirvi, che Walt prende una decisione destinata a cambiare per sempre la sua vita e quella della sua famiglia. Da questo momento in poi, è un susseguirsi di emozioni altalenanti, che da una parte ti fanno fare il tifo per lui, e dall’altra, te lo fanno detestare a ragion veduta.

Per 5 stagioni abbiamo assistito all’evoluzione di un personaggio che è andato di volta in volta assumendo contorni sempre più cupi, fino a che, puntata dopo puntata, e senza mai un calo narrativo, siamo arrivati a comprendere la vera natura di quell’uomo qualunque, lentamente trasformatosi in cinico e crudele uomo di malaffare.
Se siete tra quei 10 milioni di spettatori rimasti inchiodati alla poltrona per assistere all’ultima puntata di Breaking Bad, tenetevi pronti:  da febbraio partirà Better Call Saul, spin-off della pluripremiata serie tv.
Il titolo prende spunto dal motto di uno dei protagonisti della serie: Saul Goodman, il bizzarro avvocato sempre pronto a rimediare ai guai di Walter White e Jesse Pinkman, che nella nuova serie, vestirà i panni dello stesso avvocato, alle prese con i suoi curiosi o quantomeno discutibili clienti.
Saul è interpretato da Bob Odenkirk. E tra i protagonisti vedremo ancora Jonathan Banks , che continuerà a interpretare Mike, il fedele alleato di Gus Fringman.
I due autori, Vince Gilligan e Peter Gould, hanno fatto sapere, che non è da escludere che in alcune puntate, potrebbero comparire anche White e Pinkman, ma saranno solo piccoli cammeo, che riguarderanno una parte molto marginale del racconto.
Insomma, se vi sentite orfani delle avventure di Walt e Jesse, non vi resta che aspettare la messa in onda, che è prevista per febbraio 2015.

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