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Registi e produttori vogliono salvare il cinema America.

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Sono una cinquantina i personaggi del mondo della pellicola pronti a dare nuova vita al cinema America di via Natale del Grande, a Trastevere, abbandonato da 13 anni. Sta nascendo un grande progetto dopo che i ragazzi che l’hanno occupato sono stati allontanati dalla polizia; quei ragazzi hanno iniziato ad allestire una cordata di imprenditori che potesse trasformare un glorioso, vecchio cinema in un punto di riferimento per tutta la cinematografia italiana ma servono 2 milioni per rilevarlo. Sotto la regia degli ex occupanti si uniranno, creando un consorzio, i più importanti produttori, registi, sceneggiatori, attori del paese che sono pronti a mettere mano al portafoglio. Produttori come Degli Esposti (Palomar) e Tozzi (Cattleya), i registi Sorrentino, Salvatores, Virzì, Comencini, Scola, Carlo Verdone e tanti altri.

Il progetto prevede che i firmatari dell’accordo preparino un’offerta d’acquisto da portare al Comune di Roma, perché possa intervenire su un “bene privato” che ha come destinazione urbanistica possibile quella di “residenziale”. Il valore della struttura ammonterebbe a 2,1 milioni di euro, il che significa un assegno di 40 mila euro staccato da ciascuno dei singoli interessati. Ma sono in arrivo due vincoli della soprintendenza statale: il cinema potrebbe diventare “bene storico” (non architettonico) con conseguente divieto del cambio di destinazione d’uso.
Riccardo Tozzi, fondatore e Ceo di Cattleya, dice che “il progetto dovrà essere economicamente sostenibile e il Cinema America dovrà irradiare cultura cinematografica nel paese”. Carlo Degli Esposti (Palomar) aggiunge: “Noi sosteniamo i ragazzi di Trastevere. Sono intelligenti, capiscono il pubblico come pochi, hanno idee e capacità di farle circolare. Pochi giorni fa hanno fermato l’ultima speculazione sul Metropolitan di via del Corso, che il Comune vuole trasformare in centro commerciale senza una ragione economica né urbanistica. A Roma sono state chiuse quarantadue sale e il Cinema America, oggi, ha tutte le potenzialità per diventare un centro di anteprime nazionali”.

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