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Roma combatte gli zombie. “La Città Eterna”

 

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Dopo le anticipazioni della serie web più attesa dell’anno; arrivano gli approfondimenti. L’articolo del Messaggero, citava nei giorni scorsi una collaborazione de “La Città Eterna” con la casa di produzione cinematografica Fox. Le precisazioni arrivano con un pò di ritardo: c’è stato solo un contatto privato con la Fox. Un collaboratore della famosa produzione, ha mostrato un interesse personale,  non ufficiale come detto nei giorni trascorsi; quindi, per l’uscita in Tv si dovrà ancora aspettare.

Per capirne di più, su quanto accadrà nella produzione della scenografia e della stesura della serie de “La Città Eterna”, facciamo delle domande direttamente ai prodotti ed organizzatori della serie.

Chiedo all’organizzatore/attore della serie, Simone Guarany:

-” Com’è nata l’idea di questo progetto?”-

-“L’idea è nata perchè: una sera, seguendo “The Walking Dead”, mi chiedevo come mai questi scenari non venissero portati anche in Italia ma prodotti esclusivamente in USA. Dal mio punto di vista, Roma si presta molto agli scenari apocalittici, ma, soprattutto, ancor di più, agli scenari horror. Questo perchè, basta che ti fai un giro nei vicoli di Trastevere alle 4 di notte, diciamo che un po di paura ce l’hai. Da questo pensiero ne è nata una discussione, e, parlandone con l’altro mio collaboratore Tommaso Rossi Edrighi, abbiamo pensato di ricreare lo scenario degli zombie ma questa volta a Roma.”-

-“Pensi che Roma sia preparata a tutto questo?”-

-“No. Roma non è assolutamente preparata. Probabilmente, ci estingueremmo tutti nel giro di poche ore. Però, Roma ha un grande pregio: i Romani che la popolano, sono sì disarmati e impreparati, ma, allo stesso modo, hanno il loro bagaglio culturale e un’abilità manovale che gli permetterà di utilizzare al meglio le armi fornite, tirando fuori il meglio di loro nella serie. Sicuramente, questa serie potrà aiutare i giovani ad affrontare una realtà così cruda, costruendo per loro gli strumenti più adatti.”-

Chiedo allo sceneggiatore della serie Luca Leoni:

-“Credi che Roma sia preparata a questo tipo di catastrofe? Tu che hai scritto la sceneggiatura, hai trovato difficoltà nel strutturarla in un ambiente come Roma?”-

-“Assolutamente no. Roma non è preparata quasi a nulla e di questi tempi di sicuro meno che mai ad un apocalisse zombie. Strutturare la sceneggiatura, in realtà, non è stato poi così difficile. E’ stato molto divertente, Roma si presta ad un’apocalisse. Questi scenari zombie, sembrano far parte soprattutto di una realtà americana, ma perchè non inserirli anche in Italia? E’ interessante, poter vedere come l’Italia possa rispondere ad una serie del genere. In Italia, sicuramente la realtà è diversa, la cultura è diversa; negli Usa, tutti hanno un fucile a portata di mano, in Italia questo non è possibile e bisogna escogitare meccanismi di difesa diversi, innovativi. Roma, una città abbastanza problematica di suo, che si ritrova in una situazione così cruda, assolutamente impreparata, portata ad adattarsi ed affrontare i problemi e conviverci. E’ stato divertente ed interessante, pensare come i Romani affronterebbero un’apocalisse zombie. Una serie sicuramente da guardare e scoprire.”-

Chiedo all’attore della serie Emiliano Guido:

-“Come ti senti a passare dall’accademia teatrale ad un’esperienza così profonda?”-

L’approccio che c’è in teatro è diverso da quelle del set, soprattutto se il set riguarda e affronta una tematica come questa, che in teatro non viene assolutamente affrontata. Cambia l’interpretazione, cambia il modo di lavorare: devo riuscire ad essere me stesso, ma certo è un qualcosa che non si è mai visto, un approccio completamente diverso anche dal punto di vista della costruzione del personaggio e su come si ambienta. E’ una sfida, che io ho accettato molto volentieri e insieme a tutti gli altri ce la stiamo mettendo davvero tutta per tirar fuori un prodotto di qualità che possa piacere. Sicuramente soddisfatto, un lavoro che mi stimola come prova e come iniziativa. Ho avuto un’idea positiva, quando sono stato contattato per collaborare a questo progetto, perchè è un’esperienza di set che ti forma. Sono davvero carico al 100%.”-

In conclusione domando ai tre ragazzi, qual’è il loro obiettivo e cosa si aspettano da questa serie web:

-” Il nostro obiettivo è quello di sdoganare un genere ed un certo tipo di horror, anche in Italia e non lasciarlo come prerogativa di produzione americana o comunque straniera. Poter dire che anche in Italia si può raccontare una serie di genere zombie. Rivalutare il cinema italiano e spezzare l’idea del nostro cinema di serie b e degli stereotipi che gli ruotano attorno. Fare una cosa nuova, alternativa, che in Italia non è stata ancora mai fatta. Vogliamo essere una novità.”-

A cura di Greta Merigiola

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