Come reagisce la pelle all’esposizione solare?

Sta per concludersi la bella stagione tanto amata dalle “lucertole da spiaggia” ovvero quelle persone che si sdraiano sul lettino all’insorgenza dei primi soli per alzarsi solo con la chiusura dei lidi e l’arrivo del brutto tempo.

Del resto… Come biasimarli? Tutti amiamo la sensazione del sole sulla pelle e il colorito vivace che lascia sul corpo, ma quanto è importante proteggersi dai raggi UV? E soprattutto quanto ne sappiamo a riguardo?

Il tanto amato sole dispensa un’elevata quantità di energia sotto forma di radiazioni elettromagnetiche ma soltanto una parte di queste riesce a filtrare l’atmosfera, come i raggi ultravioletti U.V.B e U.V.A. .

La totalità degli U.V.B è assorbita dall’epidermide mentre i raggi U.V.A. sono assorbiti dal derma. I primi provocano una risposta eritematosa della cute e l’abbronzatura ritardata permanente, mentre i secondi creano un’abbronzatura immediata e non duratura dovuta a una modificazione della melanina senza incrementarne la produzione.

Tutte le pelli reagiscono allo stesso modo all’esposizione del sole?

Assolutamente no! La sensibilità cutanea alle radiazioni luminose varia da soggetto a soggetto e solitamente le discriminanti maggiori sono il fenotipo (colore dei capelli, degli occhi e della pelle) e il fototipo (la capacità di reagire al sole e di prendere scottature).

Prendiamo come esempio i fenotipi chiari caucasici; questi tendono a scottarsi con maggiore facilità e per questo motivo devono prendere delle precauzioni come l’utilizzo della crema solare ed evitare l’esposizione nelle ore più calde (11.00 – 15.00) in quanto i raggi U.V.B sono più concentrati.

Quali sono le conseguenze di un’errata esposizione al sole?

Tra le conseguenze immediate di una sbagliata esposizione al sole c’è l’eritema che si manifesta dopo qualche ora con la comparsa di vescicole o bolle sierose e con forte dolore urente della zona interessata, che spesso coincide con quella coperta da indumenti.

Segue la comparsa di croste e una fase desquamativa più o meno vasta a seconda della fase infiammatoria. Nei casi più estremi può manifestarsi mal di testa, febbre e brividi.

Come è possibile prevenirlo?

L’utilizzo della crema solare è estremamente importante per prevenire disturbi di questo genere e bisogna scegliere quella adatta al nostro tipo di pelle.

Tuttavia la crema ritarda la scottatura ma non la scongiura per tanto non giustifica un’esposizione sconsiderata. Il tipo di protezione 10 ritarda 10 volte la scottatura, il tipo di protezione 20 la ritarda 20 volte e il tipo di protezione 50, 50 volte.

Inoltre sarebbe buona abitudine utilizzare creme idranti con protezione solare anche durante la stagione invernale in quanto sebbene in dosi minori non siamo esenti ai raggi UV e la cronicità dell’esposizione al sole aumenta il rischio dello sviluppo di tumori della pelle oltre al semplice invecchiamento.

Maggior riguardo nella prevenzione delle scottature deve esserci da parte di quei soggetti che presentano molti nei in quanto è motivo dello sviluppo di melanoma, pertanto non dimentichiamo di rivolgerci ad uno specialista dermatologo per un controllo annuale.

Articolo gentilmente concesso da @Beatrice Ciucci

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