Tutto quel che c’è da sapere sulla sindrome del colon irritabile

La società attuale ci sprona ad avere più cura del nostro corpo e soprattutto ci invita ad ascoltare i vari e differenti segnali che ci invia, ma, nonostante il costante impegno e il crescente interesse per il mondo alimentare che ad oggi ci offre possibilità di scelta più disparata, i disturbi intestinali sono in aumento e tra questi si sente spesso parlare di sindrome del colon irritabile senza che se ne conosca bene la natura.

Andiamo a fare un po’ di chiarezza sulla sindrome del colon irritabile.

La sindrome del colon irritabile è una disfunzione gastrointestinale che si manifesta con forti dolori addominali dovuti ad un’alterazione della motilità intestinale. colpisce maggiormente i paesi con un’economia sviluppata con una percentuale del 20%, si manifesta prima dei 30 anni e i sintomi riscontrati sono sollievo all’evacuazione, sensazione di incompleto svuotamento intestinale, distensione addominale e soggettivo gonfiore.

Tali sintomi possono peggiorare durante il ciclo mestruale e questo ha destato curiosità nei ricercatori che hanno ipotizzato che gli ormoni riproduttivi possano influire negativamente nel decorso di tale sindrome; inoltre i pazienti affetti da IBS spesso soffrono di depressione e ansia che tendono a far peggiorare la sintomatologia; ma può anche scatenarsi il meccanismo inverso ovvero che i sintomi dell’IBS possono portare il paziente a provare depressione e ansia.

Questo perché l’intestino crasso è dotato di un sistema nervoso semiautonomo chiamato sistema enterico che produce serotonina (neurotrasmettitore) ovvero una sostanza chimica che trasmette i messaggi da una parte all’altra del cervello ed è presente al 95% nel tratto intestinale e deputato al funzionamento della muscolatura del colon, all’assorbimento di liquidi e Sali minerali e ad espellere sostanze di rifiuto.

Le cellule della parete intestinale trasportano la serotonina al di fuori dell’apparato digerente e i pazienti affetti da IBS presentano una diminuzione dell’attività dei recettori con conseguente difficoltà nella defecazione, motilità e sensibilità alterati a causa della presenza di recettori del dolore particolarmente sensibili, difficoltà nella regolazione della permeabilità dei vasi sanguigni e linfatici, difficoltà della regolazione immunitaria.

Come possiamo tenere a bada questa sindrome?

I metodi di trattamento e cura di tale patologia sono molteplici.

È sempre consigliabile consultare il medico e se i sintomi persistono effettuare delle visite specialistiche.

Tra i metodi innovativi ed efficaci l’osteopatia viscerale ha ottenuto ottimi risultati nel trattamento di questa sindrome, eseguendo dei drenaggi linfatici manuali per permettere il riassorbimento di liquidi formatisi con stati di edema (stato di squilibrio tra la filtrazione dei liquidi nei tessuti dai capillari artero –venosi e il loro riassorbimento).

Infine si eseguono tecniche dolci di distensione in prossimità della parete addominale e tecniche respiratorie, provare per credere!

Articolo gentilmente concesso da: Beatrice Ciucci

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