Francesco De Gregori

Francesco De Gregori è senza ombra di dubbio uno dei più grandi cantautori italiani ormai da tantissimi anni. Nato a Roma nel 1951, i suoi primi anni di vita li trascorre a Pescara in Abruzzo.

Durante l’adolescenza torna nella sua città, Roma, e qui costruisce, ancora inconsapevolmente, una grande carriera, che vede come genesi la collaborazione con colleghi romani del calibro di Venditti, Lo Cascio e con l’abruzzese di origine come lui Mimmo Locasciulli.

Proprio con Venditti e Lo Cascio comporrà il suo primo disco “Theorius Campus”.

Inizia la propria produzione musicali ispirandosi i grandi maestri della musica anglofona, personaggi come Bob Dylan e a Leonard Cohen suonando le loro canzoni. Inizia da qui l’amore per la musica ed il cantautorato, cominciando a scrivere canzoni e arrivando a toccare le prime soddisfazioni di pubblico e di vendite con l’album Rimmel del 1975.

La sua città, la sua carriera, le sue collaborazioni

La sua carriera inizia appunto a Roma, e come tutti i cantanti che hanno vissuto o sono nati a Roma, è passata per il Folkstudio, lo storico locale situato in Via Garibaldi nel rione Trastevere, palcoscenico di artisti che avrebbero segnato la storia della musica italiana.

I dischi di alto spessore artistico nella sua carriera sono stati davvero tanti, ricordiamo fra tutti gli altri “Buffalo Bill” del 1976 e “Titanic” del 1982; album dal forte folklore nazionale pregno di poesia e di musica d’autore. Ma De Gregori ha sempre amato sperimentare nuove vie, per questo ad un certo punto della sua carriera decide di cambiare il suo percorso musicale, virando verso un genere più rock per, per poi tornare ad atmosfere più cantautorali ed affini alla sua anima.

Francesco De Gregori vanta collaborazioni con artisti di altissimo livello, Venditti artista con cui compose il primo album, Fabrizio De André con il quale comporrà l’album Volume VIII, Zucchero a cui scrivere uno dei suoi più grandi successi “Diamante” e Lucio Dalla, come non citare lo storico album-concerto “Banana Republic”.

Proprio Dalla lo soprannominò Principe, appellativo che lo identifica pienamente. Si perché la forza di De Gregori risiede nel suo animo ed ogni canzone ne è pregna.

Il Principe si, ma dell’amore, dei perdenti, degli amanti, dei soldati, dei cani, dei disillusi e dei combattenti. Principe di una città, Roma, che lo ama e lo ha sempre amato, per la sua semplicità, per la sua poesia e per quella voce che ha cantato canzoni come “Generale”, “Santa Lucia”, “Rimmel” e “La donna cannone” canzoni che continueremo a cantare, ad amare e ad ascoltare.

Francesco De Gregori ed il rapporto con la sua città, Roma, è sempre stato viscerale sia per le strette collaborazioni con altri artisti romani, sia per l’affetto del pubblico della capitale, che non è mai venuto a mancare e che lo ha accompagnato per oltre 40 anni di carriera.

Le dimostrazioni di amore verso Roma sono state veramente tantissime nel corso della sua carriera, una delle esperienze più significative in tal senso è avvenuta proprio agli inizi di quest’anno quando il cantautore romano ha deciso di tenere una serie di concerti, per la precisione 20, in meno di un mese: dal 28 febbraio al 27 marzo.

Questa serie di concerti si è tenuta in una location molto piccola e intima, Teatro Ambra nel quartiere Garbatella che ha ospitato circa 230 spettatori per ogni singola esibizione.

Durante queste esibizioni live ha proposto i grandi successi, ma anche canzoni meno conosciute e soprattutto, come sempre, è stato in grado di creare quell’atmosfera di empatia e grande intimità con il proprio pubblico.

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